Cosa è diventato Emmanuel Dennis

 Come il nigeriano è diventato una delle rivelazioni della stagione

Il nome di Emmanuel Bonaventure Dennis è salito agli onori delle cronache quando il 1° ottobre 2019 fece spaventare il Bernabéu con una doppietta con la maglia del Bruges che porto la squadra belga sullo 0-2, poi rimontato dai Blancos

Dennis in quella partita era il centravanti titolare di un trio d’attacco completato da Krépin Diatta (oggi al Monaco) e Percy Tau. In quella squadra il nigeriano era l’elemento chiamato a dettare la profondità del gioco della formazione belga, esercitando al meglio il compito assegnatogli. 

Dopo quella doppietta pensò bene di esultare in faccia al tempio madridista emulando l’esultanza di Cristiano Ronaldo, mostrando anche un certo lato della sua personalità che lo ha portato a litigare con il club fiammingo, il quale la scorsa estate ha deciso di cederlo al Watford. 

In un contesto differente ed in un campionato più competitivo della Jupiler League Emmanuel Bonaventure Dennis si è trasformato in un giocatore in grado di svolgere tante funzioni fino a diventare una delle rivelazioni stagionali grazie ai 10 goal e 6 assist realizzati ma non solo.

Dennis come arma della strategia del Watford

Dennis è tra i giocatori che ricevono più passaggi nel Watford (Fonte: FbRef)

Con Ranieri prima ed Hodgson poi, il Watford ha assunto sempre più una forma diretta di gioco; come si può intuire dalla distribuzione dei passaggi, il gioco degli Hornets si è basato prevalentemente sul servire rapidamente i propri giocatori offensivi togliendo ogni tipo di responsabilità a difensori e centrocampisti nello sviluppo del gioco. Sicuramente un contesto in cui non solo Dennis ma anche Ismaïla Sarr ha potuto dare saggio delle proprie qualità in conduzione e mettersi in mostra.

La heatmap stagionale di Dennis (Fonte: SofaScore)

Dennis non limita i suoi movimenti a un'area e, come indica la sua heatmap, fornisce opzioni di passaggio ai suoi compagni di squadra centralmente, nelle zone laterali e anche nei mezzi spazi. È quello che molti amano definire giocatore che svaria su tutto il fronte d’attacco, ma è quando parte dal lato sinistro ad esprimere al meglio il suo valore. 

L’attaccante del Watford, attraverso diverse opzioni, è il principale riferimento per la risalita del campo, che si tratti di un tocco di prima che favorisce un inserimento o una sovrapposizione, o che sia una conduzione individuale del pallone che crea superiorità numerica e guadagno territoriale.

Dennis è anche tra i primi per azioni da tiro prodotte e conduzioni progressive (Fonte: FbRef)

Osservando i dati relativi alle progressioni con la palla e la creazione di situazioni di tiro del Watford in questa Premier League, emergono chiaramente le sue qualità nell’economia delle fortune offensive degli Hornets. Grazie alla sua pericolosità in possesso palla, il giocatore nigeriano spesso si abbassa per raccogliere la palla supportando la progressione del gioco o, più semplicemente, usa il proprio movimento senza palla per attirare i movimenti della difesa disordinando lo schieramento avversario. 

Ecco perché un giocatore con le sue caratteristiche diventa il target numero uno non solo per i passaggi dei suoi compagni di squadra ma anche del focus difensivo degli avversari, e per questo motivo un suo movimento senza palla muove lo schieramento opposto creando spazi da sfruttare per i propri compagni.

Dennis in difesa

Il contributo di Dennis non si limita alla fase offensiva. È anche l’uomo da cui partono le pressioni di squadra, cercando di disturbare la costruzione avversaria facilitando il lavoro della difesa.

In una squadra come il Watford che spende tanto tempo lasciando il pallone sui piedi degli avversari, anche le qualità in pressing del nigeriano emergono chiaramente. Un dato molto interessante è desumibile dalle statistiche disponibili su Wyscout: Emmanuel Dennis è il terzo giocatore offensivo per azione difensive riuscite, alle spalle solo di Jordan Ayew e Francisco Trincão ed è sesto per palloni intercettati.

L'analisi dei palloni recuperati da Dennis (Fonte: Wyscout)

Questa sua capacità è, da un lato, conseguenza della strategia difensiva della sua squadra ma dall’altra è frutto della sua fame di creare pericoli con il pallone tra i piedi: tanti dei suoi recuperi palla, infatti, arrivano da situazioni in cui si mette a caccia di palloni persi, magari anche a causa di un suo duello offensivo non visto, il che lo rende un giocatore dalla grande stamina e che si è perfettamente integrato nel contesto della sua squadra.

Il Watford produce principalmente in transizione o mediante azioni individuali (Fonte: FbRef)

Per meglio inquadrare il contesto, è anche opportuno osservare quanta sincronia esista tra il modo di giocare di Dennis ed il modo in cui il Watford arrivava al tiro in confronto alle altre squadre di Premier League, con gli Hornets che mostrano chiaramente di essere una squadra che sfrutta molto le transizioni e le iniziative individuali per arrivare al tiro.

Dove vedremo Dennis la prossima stagione?

La strategia di gioco del Watford non si è mostrata fruttuosa dal punto di vista dei risultati, visto che le ottime prestazioni di Dennis non sono state sufficienti per portare a casa la salvezza. Troppa la differenza tecnica tra la squadra di proprietà della famiglia Pozzo ed il resto della Premier. 

Ora resta da capire cosa sarà del destino del giocatore nigeriano, per il quale il Watford ha speso una cifra relativamente bassa (intorno ai 4 milioni); questa stagione ha mostrato che può essere un giocatore competitivo per la Premier, dove è emerso in una squadra che, invece, competitiva non lo era. 

La sua prossima sfida è quella di mostrarsi adatto ad un contesto tattico diverso da quello di Watford, la sua ricerca continua di uno contro uno e l’insistenza nella ricerca del dribbling anche in situazioni in cui sarebbe suggeribile passare per altre opzioni potrebbero essere una debolezza in squadre con meno spazi a disposizione quando attaccano. 

Le voci che lo vedono vicino al West Ham aprono uno scenario estremamente interessante visto che il 4-2-3-1 di Moyes potrebbe essere il fit ideale per le sue caratteristiche.

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