La nuova vita di Joelinton

Il racconto della rinascita dell'ormai centrocampista del Newcastle

Il 30 novembre 2021 Eddie Howe è alla terza partita sulla panchina del Newcastle dopo che la proprietà saudita ha scelto lui come il primo tecnico della nuova era dei Magpies. A St. James Park arriva il Norwich in uno scontro molto delicato in coda alla classifica, con i Canaries in serie positiva dopo l’arrivo di Dean Smith in panchina. 

Per il Newcastle deve essere la partita necessaria ad eliminare lo zero dalla statistica delle partite vinte in campionato, ma le cose si complicano quasi subito: dopo appena 9 minuti Ciaran Clark nel tentativo di rinviare il pallone lo fa sbattere sul corpo di Teemu Pukki, il quale si invola verso la porta di Dubravka, il centrale irlandese non trova altro modo per fermarlo che quello di trattenerlo costringendo l’arbitro Madley a mandarlo anzitempo sotto la doccia. Il Newcastle ha 80 minuti di partita davanti a sé da giocare in inferiorità numerica.

La squadra di Howe riuscirà a strappare un pareggio con un rigore di Wilson ed una rete dello stesso Pukki; ma non è il risultato della partita ad essere importante, tanto quanto il fatto che l’ex allenatore del Bournemouth per mantenere in equilibrio la squadra in inferiorità numerica toglie dal campo Ryan Fraser per inserire un centrale come Federico Fernandez, passando ad un 4-4-1 con Joelinton retrocesso a centrocampo. 

Da qui nasce una nuova storia, quella della rinascita del giocatore brasiliano, il più oneroso acquisto dell’era Ashley, il cui cerchio si chiude con la gara di ritorno disputata lo scorso 23 aprile in cui ha realizzato la sua prima doppietta in Premier League.

Joelinton è una creatura di Nagelsmann

Joelinton Cassio Apolinário de Lira nasce nel Pernambuco, regione del nord del Brasile i cui centri principali sono Recife e Natal, due città che hanno ospitato le ultime due apparizioni della nazionale italiana maschile ad una fase finale dei Mondiali. Proprio nello Sport Recife cresce l’attuale giocatore del Newcastle, de lì viene adocchiato dagli osservatori dell’Hoffenheim che decidono di portarlo in Germania. 

Dopo averlo mandato il prestito al Rapid Vienna, Julian Nagelsmann decide di riportarlo alla base per coprire la casella di centravanti lasciata incustodita l'anno precedente da Roberto Firmino, convinto delle qualità del brasiliano che, pur non mostrando di essere un finalizzatore letale, sembra in grado di poter eseguire diversi compiti seppur schierato nominalmente in una posizione di punta o seconda punta.

I numeri della stagione 2018/19 di Joelinton
I numeri della stagione 2018/19 di Joelinton (Fonte: FbRef)
Le statistiche mostrano chiaramente cosa differenzia Joelinton dagli altri centravanti della Bundesliga, usando come riferimento i dati di FbRef il posizionamento percentile dell’allora attaccante dell’Hoffenheim lo vede eccellere nelle statistiche difensive (valori indicati in arancione nel grafico), mostrandosi quindi pivotale nelle strategie di pressing dell’attuale tecnico del Bayern Monaco.

Mentre i valori in rifinitura ed avanzamento dell’azione restano molto validi (valori indicati in blu), i dati relativi alla fase conclusiva (in verde nel grafico) sono decisamente sotto la media, tanto che concluderà la sua stagione in Bundesliga con 7 reti (11 complessive aggiungendo la Pokal e la Champions League) e 3 assist (5 complessivi). 

Tanto basta per convincere il Newcastle a spendere l’equivalente di 44 milioni di Euro per portarlo al St. James Park.

L'oggetto misterioso

Joelinton non è molto alto (186 cm per 81 kg) tuttavia il suo fisico longilineo ci induce a pensare diversamente; se a questo si aggiunge il fatto che probabilmente Steve Bruce non avesse una reale idea delle sue caratteristiche, ecco che il grande acquisto del mercato 2019 del Newcastle si prende la maglia numero 9 ed il suo allenatore gli assegna il compito di fare il centravanti boa del suo 5-4-1 iper-reattivo.

La partenza sembra anche promettente, visto che alla terza giornata un suo goal permette ai Magpies di riscattare un inizio deficitario di campionato andando ad espugnare il Tottenham Stadium dando il via alla parabola discendente dell’era Pochettino da manager degli Spurs

Ma l’alchimia tra Joelinton ed il sistema di gioco di Steve Bruce non funziona, nell'Hoffenheim il brasiliano era abituato ad un contesto più associativo mentre qui si trova a dover sostenere da solo il peso di un attacco poco e mal rifornito, tanto che il primo goal a St. James Park arriverà solo quando l'iconico stadio sarà svuotato causa pandemia. I tifosi del Newcastle si aspettavano di avere in casa la risposta alle magie di Firmino ad Anfield, ma a malapena si sono ritrovati una copia di Joselu, appena ceduto all'Alavés nella stessa sessione di mercato.

Nella stagione successiva le cose non cambiano, Joelinton non incide offensivamente e chiude la stagione in Premier con 4 gol e 2 assist che si aggiungono ai due e due di quella precedente. Un totale di 6 goal e 4 assist che rappresentano un bottino a dir poco magro per un giocatore giunto con altre premesse e che, soprattutto, non ha neanche lontanamente giustificato l’esborso del club.

Ma la proprietà e lo staff tecnico continuano a stravedere per le sue capacità di mettersi a disposizione della squadra e per la sua stamina in partita e durante gli allenamenti.

L'intuizione di Eddie Howe

E torniamo da dove abbiamo iniziato: dopo quel Newcastle-Norwich, Howe capisce che il lavoro svolto da Joelinton in quel 4-4-1 raffazzonato per ovviare all’inferiorità numerica potesse essere un template per lo sviluppo successivo della sua squadra ed anche del giocatore brasiliano.

Passano altri giorni e l’idea del 4-1-4-1 con Shelvey davanti alla difesa ed una batteria che preveda Fraser e Saint-Maximin sugli esterni con Joelinton e Willock interni prende piede fino a concretizzarsi nel turno prenatalizio contro il Manchester City. 

La grande forza dell’avversario non premia di certo la scelta del tecnico di Amersham, ma con il recupero di una serie di giocatori e con i primi investimenti della proprietà saudita sul mercato di gennaio, il disegno prende forma e Joelinton diventa centrale in quella che sarà l’esaltante risalita del Newcastle nel girone di ritorno.

Howe consegna a Joelinton compiti più adatti alle sue caratteristiche, ama muoversi per ricevere la palla, ama connettersi con i compagni e soprattutto va continuamente a caccia del pallone quando lo possiede l’avversario; a questo, l’ex tecnico del Bournemouth aggiunge un posizionamento in una fetta di campo più circoscritta rispetto a quando giocava da punta: la sua zona di riferimento è adesso la metà sinistra del campo, coprendo qualche metro più indietro dove può giocare più palloni puliti e dove può mostrare meglio la sua capacità di contendere e gestire la sfera, senza doverla più rincorrere o bramarla come se fosse un cimelio gettato da una rockstar dal palco durante un concerto.

L'evoluzione delle heatmap di Joelinton
L'evoluzione delle heatmap di Joelinton (Fonte: SofaScore)

E’ sufficiente confrontare la heatmap della scorsa stagione con quella attuale per rendersi conto visivamente della trasformazione: oggi i tifosi dei Magpies possono ammirare un giocatore presente nel cuore del gioco della loro squadra e lontano parente da quell’oggetto estraneo che sembrava essere sotto la gestione di Steve Bruce. 

Una nuova carriera per Joelinton?

Nel calcio di questa epoca, per quanto qualcuno voglia insegnarci il contrario, il portiere non deve più solo parare così come l’attaccante non deve più solo segnare. Joelinton è la rappresentazione vivente di come la carriera di un calciatore non debba essere necessariamente legata ad una posizione in campo o ad una definizione standardizzata: quel giocatore che aveva lasciato il Pernambuco come attaccante di sostegno (o seconda punta, come preferite) oggi è diventato un centrocampista da vertice della Premier League, un numero 9 che diventa un numero 8.

Il posizionamento di Joelinton tra i centrocampisti della Premier per volume di azioni offensive e difensive riuscite è molto vicino a quello dei top del campionato.

Il prossimo agosto compirà 26 anni, questo vuol dire che ha davanti a sé una carriera ancora importante, tanto più se pensiamo al fatto che, dopo aver trovato un posto importante nella squadra e nel cuore dei tifosi, la prossima estate il Newcastle sicuramente sarà protagonista sul mercato per iniziare subito a puntare al ritorno in Europa che manca dal 2013 con l'eliminazione ai quarti di Europa League per mano del Benfica. Per lui questa è la grande possibilità di diventare quel giocatore di portata europea che aveva lasciato Hoffenheim per la Premier.

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