Premier League Review: Un febbraio di ordinaria follia

 Il racconto del febbraio di Premier League

In un febbraio che si avviava placidamente a una noiosa fine il calcio aveva riacquistato la sua parvenza di normalità. Con la fase più critica della pandemia ormai alle spalle sono praticamente scomparsi i rinvii e sono tornate anche le coppe europee. Tutto aveva ripreso quasi il suo corso fino a quando non sono iniziate a cadere le bombe.

Vedere il nostro mondo, che percepiamo forse più distante di quanto non sia realmente, proseguire per la sua strada mentre una capitale europea veniva bombardata mi ha lasciato un po' il senso straniante della banda che continua a suonare mentre il Titanic affonda. Dire se sia opportuno parlare di calcio in una situazione simile è difficile ma forse tutto ciò di cui abbiamo bisogno è mantenere un senso di normalità anche quando questa inizia a vacillare. Parlare di calcio diventa forse anche un modo per sfuggire alla realtà, ma finché c'è calcio forse è anche giusto che un po’ se ne parli.

Il punto della situazione

Inevitabilmente la guerra in Ucraina si è mescolata con il campo in particolare nelle figure dei due ucraini Oleksandr Zinchenko e Vitaliy Mykolenko, che sono finiti loro malgrado sotto i riflettori nel riscaldamento prima di Everton-Manchester City.

Per la cronaca, la partita l’ha vinta, con un po' di fatica, il City grazie a Foden ma questo non dovrebbe stupire nessuno. Decisamente più stupefacente, invece, è stata la sconfitta, arrivata sette giorni prima, con il Tottenham grazia a quella che potremmo definire una masterclass di Antonio Conte. Gli Spurs infatti hanno messo in atto una prestazione difensiva spettacolare, concedendo solo una grande occasione nei 90’ – da cui è arrivato il gol di Gündogan – e un rigore nel finale. Quello che però è emerso in maniera brillante è stata la risalita “Contiana” del campo, brillantemente espressa nei primi due gol degli Spurs e nell'occasione sventata da un miracoloso Ederson cinque minuti dopo il gol del 2-1.

Quasi per contrappasso, sono bastati quattro giorni per far scontrare il Tottenham contro tutti i suoi difetti grazie a un'altra masterclass, stavolta del Burnley di Sean Dyche. Ginger Mou ha infatti irretito alla perfezione gli Spurs con la sua classica partita iper-reattiva, coronata dall’incornata di Ben Mee, che ha confermato come l’ultimo posto in classifica non fosse cosa per lui e portando a tre le sconfitte del Tottenham nel solo mese di febbraio. 

I princìpi di Conte iniziano ad attecchire

Nel post-partita di Tottenham-Burnley Conte è, quasi letteralmente, impazzito e ha sparato a zero sulla società alludendo ad alcune non definite figure che non sono mai cambiate. Nel momento in cui ci si poteva chiedere se fosse vicino un possibile addio, lo stesso Conte ha riportato tutto nei ranghi spiegando come fosse semplicemente nervoso per la sconfitta. In definitiva, niente di nuovo per chi conosce il personaggio.

Proprio contro il Tottenham invece è finita, in modo amaro, l’avventura di Marcelo Bielsa al Leeds, licenziato con la squadra pericolosamente vicina al terzultimo posto. Purtroppo per lui questa stagione è stata sfortunata fin dal principio. Il Loco ha dovuto fare i conti con le assenze prolungate e spesso contemporanee di molti uomini chiave – prima Bamford, poi Ayling e per ultimi Phillips e Cooper – che hanno finito per abbattere il livello qualitativo della sua rosa. Bielsa ha finito per pagare oltre le sue reali colpe e il suo addio al Leeds arriva al termine di quattro anni incredibili per la storia recente del club, che proprio a Bielsa deve sicuramente il suo ritorno, dopo 16 anni di assenza, in Premier League. Una semplice ricerca su un qualsiasi social regala una quantità enorme di aneddoti sul Loco, a dimostrazione di come il suo personaggio si sia mescolato perfettamente con la realtà di Leeds.

A sostituire Bielsa è arrivato un figlioccio del movimento tedesco, ma soprattutto della scuola Red Bull, come Jesse Marsch, messo alla porta qualche mese fa dal RB Lipsia. È difficile dire se il tecnico americano riuscirà a tenere in linea di galleggiamento il Leeds, la cui situazione potrebbe peggiorare anche senza scendere in campo visto che le squadre che seguono hanno tutte delle partite da recuperare.

Nel momento in cui il Leeds ha iniziato a flirtare con il fondo della classifica il Newcastle invece se ne è tirato fuori. Il mercato invernale, per certi versi abbastanza difficile da capire, ha portato effettivamente quello che serviva a Eddie Howe, dando forma a una squadra molto più ambiziosa e capace di chiudere anche il mese di febbraio senza sconfitte. I Magpies hanno anche vinto due scontri salvezza cruciali contro Everton e Brentford e ora sono al quattordicesimo posto, non ancora del tutto fuori dalla zona calda ma con un trend che promette molto bene.

Ad aver fatto meglio del Newcastle nel mese di febbraio sono state solo Arsenal e Liverpool, che hanno chiuso a punteggio pieno. I Gunners hanno raccolto tre vittorie da altrettante partite – altre due sono state rinviate per gli impegni di Chelsea e Liverpool – di cui due contro il Wolverhampton in due scontri importanti in ottica europea. Grazie al lavoro di Arteta, l’Arsenal sembra finalmente una squadra con un’identità chiara; forse anche grazie a questo i Gunners sono a resistere molto bene anche ai momenti di difficoltà, come il finale della gara di "ritorno" con i Wolves, disputato in dieci per il quarto cartellino rosso ricevuto nel 2022.

Ancora più importante è stato il febbraio del Liverpool. I Reds hanno fatto percorso netto in Premier, segnando 12 gol in quattro partite e subendone uno solo, e a questo hanno affiancato anche la vittoria della nona Coppa di Lega della loro storia e un’ipoteca sui quarti di Champions League. Inevitabilmente a brillare di più sono stati i ritrovati Salah e Mané, che insieme hanno prodotto 3 gol a testa rispettivamente in quattro e due partite. Il Liverpool sta rompendo come al solito le statistiche e al momento attuale ci sono tre giocatori dei Reds a guidare sia la classifica dei marcatori che quella degli assistmen.

Avversario del Liverpool in finale di League Cup e attualmente terzo in classifica è il Chelsea che, però, a febbraio ha giocato una sola partita, vinta contro il Palace. Infatti, i Blues erano impegnati nel Mondiale per Club, che hanno vinto contro il Palmeiras grazie a un rigore di Kai Havertz – ormai uomo delle finali – nel finale dei supplementari. Grazie a una deroga concessa dalla lega, inoltre, il Chelsea diventerà il primo club nella storia della Premier League a poter vestire la patch del Mondiale per Club anche in campionato. Inevitabilmente, però, il destino del Chelsea si è intrecciato con le vicende belliche in quanto, forse per timore delle sanzioni imposte dal Regno Unito, Roman Abramovich ha deciso di fare un passo indietro e mettere in vendita il club. L'oligarca russo ha anche promesso di destinare tutti i guadagni della vendita del club alle vittime della guerra in Ucraina ma quanto sia opportuno fidarsi delle sue parole non è possibile dirlo.

Per chiudere il quadro di febbraio resta solo il Manchester United, che ha chiuso il mese da imbattuto ma convincendo poco o nulla vincendo solo due partite su cinque. Nei Red Devils l’elefante nella stanza non può che essere rappresentato da Cristiano Ronaldo. Il portoghese ha segnato un solo gol nel 2022 e in generale sembra aver perso il feeling con i suoi compagni e, nella fattispecie, con il suo connazionale Bruno Fernandes. Fuori dal campo, invece, a tenere banco è stata la terribile vicenda di Mason Greenwood, arrestato con accuse di violenza sessuale da parte e poi rilasciato su cauzione ma comunque sospeso dal club.

Meno grave ma ugualmente discutibile è stata invece la storia di Kurt Zouma, multato dal West Ham dopo che sui social è finito un video di lui che picchiava il suo gatto. In generale sembra che in Premier League stia cominciando a squarciarsi il velo di omertà sulle vite di alcuni giocatori prima di loro erano emerse le inquietanti storie di Mendy e Sigurdssoni cui aspetti più problematici hanno finito per venire a galla come mai prima d'ora.

Sicuramente un momento più positivo in questo mese di Premier League è stato il commovente ritorno in campo di Christian Eriksen, poco più di sette mesi dopo l'arresto cardiaco che lo aveva colpito durante l'Europeo. Il fuoriclasse danese è entrato nella ripresa della partita con il Newcastle sostituendo Mathias Jensen, proprio colui che lo aveva sostituito nel surreale recupero di Danimarca-Finlandia.

Curiosità statistiche
  • Jesse Marsch è solo il terzo manager americano nella storia della premier League. I suoi predecessori – Bob Bradley e David Wagner – hanno entrambi chiuso le loro esperienze con un licenziamento.
  • Heung-Min Son e Harry Kane hanno combinato per 37 gol in Premier League, battendo il record di Frank Lampard e Didier Drogba.
  • Contro l’Everton Aymeric Laporte ha messo a segno 110 passaggi senza sbagliarne nemmeno uno, battendo il suo record di 109 fatto registrare, sempre da lui, a dicembre.
  • Il Newcastle ha vinto tre partite di fila in Premier League per la prima volta dal 2018. 
Giocatore del mese: Che Adams

La storia di Che Zach Everton Fred, o più semplicemente Che, Adams non è proprio un inedito, pur nella sua originalità. A 14 anni il giovane Che – il cui nome è effettivamente ispirato a Che Guevara – viene rifiutato dalle giovanili del Coventry e da allora comincia il suo viaggio nella non-league con la squadra del college di Ilkeston fino a conquistarsi, cinque anni dopo, un contratto con il Southampton. Che Adams è un attaccante che potremmo definire iper-atletico in quanto abbina un dinamismo quasi esagerato con un uso del fisico molto intelligente; queste due qualità ben si sposano con una squadra che fa della riaggressione un cardine della fase di non possesso ma anche con la presenza di un partner di reparto con cui associarsi. Nelle scorse stagioni il suo partner è stato un bomber come Danny Ings abile ad attaccare la linea mentre Che veniva incontro; con l'addio di Ings l'ecosistema dell'attacco dei Saints è un po' cambiato e Adams ha dovuto trovare anche qualche cosa in più in fase realizzativa. Il risultato tutto sommato è stato positivo: Che ha segnato 7 gol in stagione di cui tre nel mese di febbraio. In tutti i gol segnati a febbraio, Adams si è mostrato come un centravanti bravo anche a muoversi fronte alla porta e in grado di farsi trovare sempre reattivo e pronto in area ma soprattutto, si è rivelato sempre decisivo. I primi due gol hanno fruttato ai suoi Saints quattro punti in trasferta contro Tottenham e Manchester United mentre il terzo è valso una vittoria contro il Norwich che ha portato in doppia cifra il margine sulla zona retrocessione, sancendo una virtuale salvezza.

Gol del mese: Dejan Kulusevski (v Manchester City)

Kane viene incontro e Son parte. Con queste sei parole si può definire in maniera essenzialmente perfetta la signature move della nuova coppia da record della Premier League. Nel corso della loro avventura, però, i due fuoriclasse degli Spurs hanno sempre faticato a trovare un terzo compagno capace di integrarsi ottimamente con loro: prima Lamela, poi Lucas Moura e infine Bergwijn hanno finito sempre per muoversi come corpi estranei rispetto a una coppia il cui feeling era talmente profondo da essere quasi incomunicabile all'esterno. Dejan Kulusevski sembra aver rotto finalmente quella che possiamo definire una maledizione del terzo slot; lo svedese è il perfetto complemento a uno sia di Kane che di Son e per questo ci ha messo pochissimo sia a integrarsi negli schemi di Conte che ha entrare sui tabellini degli Spurs; a essere precisi 81 minuti. Kane viene incontro e Son parte, questo è lo schema anche all'Etihad, ma stavolta a partire è anche Kulusevski; l'uragano riceve spalle alla porta e con un tocco di prima apre per la corsa di Son. Il coreano riesce a scappare alle spalle di Ruben Dias e appena entra in area Ederson gli si fa incontro; a questo punto Son appoggia per l'accorrente Dejan, che deposita il suo piatto mancino in porta. Questo gol è un manifesto della partnership tra Kane e Son ma anche di come questa abbia finalmente iniziato a includere al suo interno anche il loro nuovo compagno di reparto.
 

Fatti abbastanza interessanti 
Jack Wilshere è andato a giocare in Danimarca

Romelu Lukaku ha toccato sette palloni contro il Crystal Palace

Uno di questi è il calcio d'inizio

Il coro dei tifosi del Tottenham per Kulusevski
Gabriel Martinelli ha preso due cartellini gialli nella stessa azione 
O in quattro secondi se preferite
Cristiano Ronaldo Jr ha firmato per il Manchester United

Commenti

Post più popolari