Chelsea-Tottenham 2-0: Conte ha avuto un piano troppo sterile

Conte è tornato a quattro ma non è bastato a fermare le ali di Tuchel
Quella di campionato tra Antonio Conte e Thomas Tuchel si presentava come una sfida tra maestri della tattica e il doppio confronto nella semifinale di Carabao Cup vinto dal Chelsea lo aveva già fatto presente. C’era molta curiosità nel vedere come l’allenatore tedesco avrebbe ridisegnato la squadra dopo la sconfitta con il City nel turno precedente e come il suo collega si sarebbe adeguato.

Le formazioni hanno già presentato una piccola sorpresa: nonostante la difesa a tre sia il marchio di fabbrica legato ai successi dei due, entrambi gli allenatori hanno deciso di schierare una linea a quattro. Nelle ultime settimane, però, Tuchel si era piano piano avvicinato a questo schieramento, utilizzando un sistema ibrido che appariva come una difesa a quattro in possesso e una difesa a tre/cinque nella fase difensiva. Conte invece non schierava una linea a quattro dal 2017. Il suo 4-4-2 in fase di non possesso prendeva comunque la forma di un 3-5-2 in fase di possesso dando licenza a Dier o Tanganga di avanzare. Nel centrocampo degli Spurs gli esterni erano occupati da Sessegnon e Doherty, con in mezzo Højbjerg e Winks. Tanganga e Davies sono così tornati nelle posizioni di terzino che oramai non occupavano da diversi mesi. Davanti Conte ha preferito Berwijn a Lucas Moura per affiancare Kane.

Dopo la sconfitta di Manchester Tuchel ha tolto uno spento Pulisic per riproporre Mason Mount e ha anche aggiunto Hudson-Odoi ad agire sulla fascia destra confermando invece Ziyech e Lukaku. Tuchel ha quindi deciso di utilizzare le ali, Ziyech e Hudson-Odoi, schiacciandole sulla linea laterale, allungando la linea difensiva avversaria e creando così dei corridoi in cui Kovačić e Mount potessero inserirsi. E così lo schieramento Blues spesso prendeva le sembianze di un 4-1-4-1. Il dominio sul pallone esercitato dal Chelsea non ha fatto vedere molto del piano offensivo di Conte e possiamo limitarci a dire che è stato un 4-4-2 contro un 4-3-3.


Il 4-4-2 in fase di non possesso proposto da Conte

Che il Chelsea riuscisse a sfruttare bene la capacità di creare spazio e superiorità numerica alle spalle dei difensori lo ha mostrato dopo appena 3 minuti, quando proprio una combinazione di questo tipo tra Ziyech e Mount ha portato ad un tiro lisciato da Lukaku a pochi metri dalla porta. La fascia destra del Chelsea è stata una costante spina nel fianco nel Tottenham; su quel lato si sono sommate la capacità di Mount di sfondare anche dalla linea di fondo e quella dell’ex Ajax di poter sempre trovare luce per far partire il suo sinistro; inoltre, quest'ultimo ha ricevuto manforte dagli inserimenti di Azpilicueta. Tutto ciò è stato anche reso possibile dalla brutta partita di Ryan Sessegnon, forse il motivo per cui Conte ha deciso di ripiegare su una difesa a quattro. 

L'asse Azpilicueta-Mount-Ziyech con cui il Chelsea ha sovraccaricato la fascia destra

Sessegnon aveva molte responsabilità difensive per evitare che gli Spurs venissero sovraccaricati da quella parte e nel primo tempo il Chelsea ha provato da attaccare la sua zona ogni volta che poteva. Così il Tottenham si è adeguato chiedendo uno sforzo a Højbjerg di andare a chiudere lo spazio nel corridoio ogni volta che Davies usciva. Con Højbjerg così basso è facile intuire la fatica che il Tottenham faceva a risalire il campo. E quando il danese mancava perchè rimasto in rincorrere dal pressing alto la situazione diventava particolarmente critica; come al 31esimo, quando Lukaku liscia un pallone invitante arrivato proprio dalla destra. Il copione del primo tempo è stato fondamentalmente questo, e il Tottenham ha trovato un minimo di ritmo solo tra il 35esimo e il 40esimo, quando Kane e Bergwijn sono riusciti più volte a saltare la pressione e trovarsi in verticale con il secondo che ha provato a saltare tutta la difesa. In questa fase il Tottenham aveva anche trovato il gol, annullato per un spinta di Kane su Thiago Silva, indubbiamente accentuata. Quantitativamente però, il buon momento del Tottenham ha portato solo 0.08 xG nel primo tempo. I due attaccanti degli Spurs sono sembrati completamente isolati dal resto della squadra e se si ha avuto l'impressione che il Tottenham potesse essere prima o poi pericoloso è stato solo perchè Bergwijn sembrava poter andare al doppio della velocità degli altri in campo.

La linea a cinque del Tottenham nel secondo tempo

Nel secondo il tempo Conte è sembrato partire con l’idea di riproporre una linea a cinque, abbassando molto Sessegnon. Non ha fatto in tempo a mostrarlo che il Chelsea ha trovato il gol del vantaggio, con un azione partita da sinistra: a un dribbling di Hodson-Odoi a centrocampo segue una sua progressione sulla linea laterale.

Quando si accentra e scarica a sinistra il Tottenham sembra ben schierato, ma l’arrivo di Azpilicueta da dietro e un movimento di Mount preoccupano Sessegnon e Davies più di Ziyech con il pallone, il quale si crea quasi comodamente lo spazio di tiro e segna probabilmente il gol dell’anno. 

Un tiro a giro che va a togliere la ragnatela all’incrocio sinistro, una parabola perfetta che Lloris può solo guardare. Appena 8 minuti dopo i Blues segneranno il 2-0 con Thiago Silva, un colpo di testa su punizione di Ziyech. Anche quel gol possiamo dire che porti la firma di Hudson-Odoi, il quale si era procurato il fallo dopo un'altra progressione. 

Dopo il secondo gol Conte ha inserito Lucas Moura e Skipp proponendo un 4-3-3; il Tottenham è andato in crescendo ma, per dire, ha guadagnato il primo calcio d'angolo solo all'87esimo minuto, e da questo è anche nato il primo tiro di Harry Kane parato da Kepa.
Alla fine Tuchel l’ha vinta proprio con il nuovo atteggiamento delle due ali, chiave tattica della gara. Hudson-Odoi ha dimostrato di saper entrare nei momenti chiave della partita, mentre Ziyech ha disputato una partita strepitosa tanto quanto il suo gol ‒ 97 tocchi, 10 duelli vinti, 10 recuperi, 10 cross, 5 tiri, 2 key pass. Con questa prestazione "De Bruynesca" l'attaccante marocchino ha fatto capire quanto può essere alta l'asticella del suo gioco; con un po' più di costanza, Ziyech può tranquillamente diventare un leader di questi Blues.

Questa partita, sommata agli altri tre incontri dove il Chelsea è uscito con un parziale di 8-0, ha fatto vedere esattamente cosa manca al Tottenham per competere anche solo con i Blues: la qualità degli interpreti. Tuchel ha sicuramente più scelte a disposizione, a cui riesce a iniettare anche un senso di applicazione importante alla fase di non possesso e può anche fare a meno dei gol di Lukaku. Conte, invece, anziché dare una chance a giocatori più offensivi, come Lucas Moura, Lo Celso o Alli, ha preferito proporre quelli che gli garantivano un atteggiamento attendista e concentrato, quasi isolando la coppia d'attacco, e che voleva inasprire nel secondo tempo.

Certamente il Tottenham non ha la lunghezza e la qualià della rosa del Chelsea, ma Conte ha dato l’impressione di essere troppo preoccupato dagli avversari e poco competitivo durante la gara. Il modo in cui hanno affrontato il Liverpool a dicembre suggerisce che gli Spurs non hanno necessariamente un blocco mentale contro le squadre più grandi, ma dopo aver generalmente avuto una serie abbastanza morbida di partite di campionato, adesso Conte deve dimostrare di saper replicare quel tipo di prestazione anche contro le altre della top 6, se vuole comodamente qualificarsi in Champions.

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