Premier League Review: Ottobre Blu

Con ottobre che si chiude la stagione di Premier League ha iniziato ad assumere una sua fisionomia più chiara. 

Abbiamo superato la seconda pausa per le nazionali, il Newcastle ha cambiato proprietà, tre club hanno deciso di cambiare allenatori e altri invece hanno sorprendentemente confermato i loro, almeno per un po’. In mezzo c'è stato anche un colpo di mercato, un Mo Salah in forma straordinaria, un sacco di triplette e due big match spettacolari.

Il punto della situazione

Proprio dal primo di questi big match si apre il nostro racconto e proprio dalla sfida tra due delle grandi favorite al titolo, Manchester City e Liverpool, che hanno mostrato tutte le armi a loro disposizione in una partita spettacolare. Da lì in poi il City ha infilato due vittorie tranquille contro Burnley e Brighton per poi venir frenato dal Palace e soprattutto dal talento scintillante di Conor Gallagher. Gallagher è un fantastico prototipo di mezz’ala di qualità, dotato di una sensibilità tecnica molto alta e a cui piace muoversi principalmente nel settore destro del campo; questo è il suo secondo anno in Premier ma dopo nove partite ha già fatto registrare tre gol – tra cui questo capolavoro contro il West Ham – e due assist, migliorando lo score della sua stagione di esordio al West Brom. Per Guardiola la stagione sembra più complicata del solito ma va sottolineato che un anno fa, a questo stesso punto della stagione, la situazione non era troppo dissimile; in definitiva a meno di grandi crolli i Citizens restano la grande favorita alla vittoria finale.

Qui potete godervi una bellissima progressione di Bernardo Silva

Per il Liverpool ottobre ha significato due pareggi – entrambi per 2-2 – e due vittorie – entrambe per 5-0 – di cui una che ha fatto il giro del mondo visto che è arrivata in casa del Manchester United. La partita di Old Trafford è stata per ora il punto più alto di questo avvio dei Reds, che hanno finalmente ritrovato lo status di contender per il titolo dopo la brutta scorsa stagione; parallelamente però Klopp ha dovuto far fronte di nuovo a un problema di infortuni visto che nel corso di ottobre sono venuti meno per problemi fisici Fabinho, Milner e Naby Keita, i quali si sono aggiunti ai già assenti Thiago ed Elliott creando un grattacapo non da poco per il tecnico tedesco. Guardando però al lato positivo delle cose, Klopp può godersi un Salah spettacolare – su cui torneremo – e in generale su un attacco che è tornato a girare alla perfezione, come testimoniato dai 29 gol stagionali che rendono il Liverpool la miglior squadra della Premier sotto questo aspetto.

Tornando a focalizzarci sulla partita di Old Trafford, il Manchester United non subiva una sconfitta del genere in casa da dieci anni e un giorno, ossia dal celeberrimo derby del “Why always me?” di Mario Balotelli. La sconfitta ha messo in mostra ancora una volta i limiti enormi della squadra di Solskjaer e per la prima volta ne ha messo anche seriamente a rischio la panchina – allo stato attuale la sua conferma è temporanea – tuttavia, i Red Devils hanno mostrato di poter reagire bene e lo hanno fatto contro il Tottenham; la (ormai ex) squadra di Nuno si è vista rovesciare addosso tutta la voglia di rivalsa dello United e ha incassato un 3-0 che alla fine ha fatto saltare la panchina del portoghese, sostituito (l’annuncio è arrivato a novembre ma noi non ci formalizziamo) dal campione d’Italia Antonio Conte.

Il tecnico salentino torna a Londra dopo un biennio vincente al Chelsea – ha sollevato una Premier League e una FA Cup in due anni con i Blues – e lo fa ereditando una situazione complicata, con una squadra da 15 punti in 10 partite ma soprattutto con un Harry Kane demotivato come non mai. Il centravanti degli Spurs ha trovato proprio in questo mese il suo, fin qui, unico gol stagionale in Premier: un bel pallonetto segnato a Newcastle.

Trasportati da Harry Kane apriamo quindi la parentesi Newcastle per parlare della notizia più grossa del mese: ossia il passaggio di proprietà del Newcastle, finito nelle mani del Public Investment Fund (PIF) controllato dal principe saudita Mohammed Bin Salman – il torbido background di Bin Salman dovreste già conoscerlo ma se siete interessati ai dettagli la BBC ne traccia un profilo più accurato. L’ingresso dei sauditi nel Newcastle significa, con ogni probabilità, una serie di investimenti simili a quelli proposti dal Manchester City nei primi anni della gestione Mansour. Inevitabilmente le voci di mercato hanno preso una piega incontrollata ma a oggi c’è di certo che ci sarà un nuovo manager visto il licenziamento di Steve Bruce – a cui è stato concesso di prendere parte alla sua millesima partita da allenatore, proprio contro il Tottenham. Poco dopo il suo addio Bruce si è sfogato sul Telegraph contro i tifosi del Newcastle, colpevoli di non averlo supportato nel suo biennio da manager, probabilmente a causa di un passato mal recepito sulla panchina del Sunderland. Intanto il Newcastle siede al penultimo posto della classifica e, come il Norwich, non ha ancora vinto neanche una partita fin qui.

Il terzo manager a cadere in Premier è stato Xisco Muñoz, che ha lasciato il Watford dopo un avvio da 7 punti in 7 partite. A sostituirlo è stato un volto conosciuto da entrambi i lati della manica e anche in questo caso uno che la Premier l’ha già vinta; stiamo parlando ovviamente di Claudio Ranieri, che dopo l’ottimo biennio alla Sampdoria ha deciso di tentare di risollevare anche le sorti degli Hornets. L’esordio per Ranieri è stata una sconfitta per 5-0 contro il Liverpool ma a cui è seguito un bel riscatto contro l’Everton in una vittoria per 5-2 firmata dai primi tre gol con il Watford di Joshua King – gli highlights sono un simpatico concentrato di goffaggine.

Watford è poco fuori Londra e proprio a Londra si concentrano gli ultimi fatti degni di menzione: il Chelsea si è ripreso la vetta della classifica facendo bottino pieno – 12 punti con 14 gol segnati – anche con una rosa che ha perso pezzi per strada. Tuchel ha dovuto fare a meno di Lukaku e Werner per le ultime due partite di ottobre e ha perso anche Kovacic prima della sfida contro il Newcastle di fine mese; per fortuna ha trovato nei suoi esterni due formidabili realizzatori, prima Ben Chilwell – che si è ripreso dalle difficoltà di inizio stagione e ha segnato tre gol in tre partite – e poi Reece James, autore di una doppietta contro il Newcastle. I Blues stanno mostrando una solidità e una continuità che vanno oltre i singoli in campo e di ciò va dato grande credito al lavoro fatto da Tuchel.

Ad aver lavorato molto bene sono state anche West Ham e Arsenal, che hanno raccolto rispettivamente 9 e 8 punti dal mese di ottobre. Per gli Hammers è arrivata, tra le altre, una vittoria di peso sui rivali del Tottenham mentre i Gunners sono in una scia di imbattibilità lunga sette partite, con l’ultima sconfitta che risale al 5-0 subito dal City a fine agosto. A brillare nella squadra di Arteta è stato soprattutto il ventenne Emile Smith-Rowe, autore di due gol e un assist in questo mese e sempre più centrale nei piani del tecnico basco. Per quanto riguarda il West Ham, invece, l’infortunio in nazionale di Vladimir Coufal ha portato alla ribalta un altro ventenne: Ben Johnson, che contro l’Aston Villa ha trovato anche il suo secondo gol in Premier League con una bellissima botta di sinistro.

La classifica

Curiosità statistiche 

  • Il West Ham ha raccolto 20 punti dopo 10 partite giocate: per il club è un record da quando la vittoria assegna tre punti.
  • Nuno Espirito Santo lascia il Tottenham avendo accumulato esattamente cinque vittorie e cinque sconfitte in Premier League. 
  • Joshua King è il terzo giocatore a segnare una tripletta contro una sua ex squadra in Premier League, prima di lui ci erano riusciti solo Andy Cole e Marcus Bent.
  • Con la tripletta di Old Trafford Mohamed Salah è diventato il miglior marcatore africano nella storia della Premier League. Il suo compagno di squadra Sadio Mané è il terzo in questa classifica.  

Il giocatore del mese: Mohamed Salah

Forse la scelta più semplice di tutte: nel mese di ottobre Mo Salah ha segnato cinque gol e fornito quattro assist in Premier League, raggiungendo un delirio di onnipotenza con la già menzionata tripletta di Old Trafford – l'ultimo a riuscirci prima di lui è stato Ronaldo. La stagione dell'egiziano ha assunto dei connotati impressionanti, come testimoniato dai dieci gol in Premier League, e sta spingendo gran parte degli appassionati a chiedersi se non sia veramente lui il miglior giocatore del mondo. Eclissati dal dominio di Salah ma meritevoli di menzione sono l'ivoriano Maxwel Cornet, autore di quattro gol in quattro partite, i già citati Chilwell e James, con tre gol a testa, ma anche un ottimo Gabriel, sempre più game changer nella difesa dell'Arsenal.

Il terzo gol di Salah a Old Trafford visto da tutte le angolazioni

Il gol del mese: Youri Tielemans (v Brentford)

Ottobre ha regalato una quantità impressionante di gol spettacolari: inevitabilmente tra i migliori c'è una giocata fenomenale di Salah, ma anche un bellissimo tiro da fuori di Ramsey (non Aaron) contro l'Arsenal, la sforbiciata di Callum Wilson e la volée di Cristiano Ronaldo contro il Tottenham. La scelta finale però è ricaduta sul gol di Youri Tielemans contro il Brentford. Il belga trova una coordinazione fenomenale ed è bravissimo a impattare un pallone respinto da Pinnock su calcio di punizione battendo Raya con un missile di rara potenza e rara bellezza.

Fatti abbastanza interessanti

I tifosi dello United hanno esposto dei cartonati fuori da Carrington

Zidane to Manchester United here we go!

Quanti giocatori hanno accostato al Newcastle?

 Tanti, veramente tanti

Nathan Redmond non ha segnato da qui

Per gli appassionati di statistiche: questi sono 0.65 xG

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