Sole, Mare e Premier League

Agosto non è il mese migliore per trarre delle conclusioni ma gli spunti di riflessione non sono mancati: innanzitutto il mercato ha confermato ancora una volta lo strapotere economico e tecnico dei club di Premier League con due acquisti, o meglio due ritorni, di grandissima importanza tecnica e simbolica come Cristiano Ronaldo e Romelu Lukaku, tornati rispettivamente nei club che li hanno lanciati. Tolti questi due ci sono stati altri colpi molto interessanti tra cui il passaggio di Grealish al City, il ritorno a Manchester, ma sulla sponda opposta, di Sancho, e l'arrivo di tanti giovani come Odsonne Edouard al Palace, Kristoffer Ajer al Brentford e Patson Daka al Leicester. 

Il punto della situazione

Il campo ha portato sicuramente meno novità ma tutte molto interessanti: su tutte il neopromosso Brentford, che nelle sue prime tre uscite in Premier League si è preso lo scalpo dell’Arsenal con uno spettacolare 2-0 e ha portato poi a casa due ottimi pareggi contro due squadre in ristrutturazione come Crystal Palace e Aston Villa, mostrando delle qualità che potrebbero effettivamente garantir loro la salvezza. Decisamente meno brillante è stato il ritorno del Norwich di Daniel Farke, ancora una volta presentatosi con una proposta di gioco ambiziosa e una rosa migliorata ma che si è scontrata con tre squadre di un livello troppo superiore come Manchester City, Liverpool e Leicester, incassando tre sconfitte di cui due anche molto pesanti.

Il 2-0 è stato dell'ex Fiorentina Norgaard

I Canaries però non occupano l’ultimo posto perché chi ha fatto peggio di loro c'è. Stiamo parlando dell’Arsenal, che nelle sue prime tre uscite ha perso prima contro il Brentford, dando l’impressione di non avere ben chiaro cosa fare in campo, per poi essere completamente annichilito da Chelsea e Manchester City. In queste tre partite i Gunners non hanno ancora trovato un gol, a fronte dei nove subiti, sancendo il loro peggior avvio di stagione in oltre sessant’anni. Uno dei principali responsabili è sicuramente Mikel Arteta ma la dirigenza ci ha tenuto a confermare che la sua posizione non è a rischio, confidando forse nel fatto che i nuovi acquisti – tanti e tutti molto interessanti – potrebbero effettivamente alzare il livello di una rosa che negli ultimi anni ha mostrato gravi limiti strutturali. 

Anche il conteggio degli xG è impietoso per i Gunners

All’estremo opposto della classifica c’è un altro club di Londra nord ed è il Tottenham di Nuno Espirito Santo: gli Spurs hanno aperto la stagione prendendosi una bella vittoria di misura sui campioni in carica del Manchester City, confermando come il tecnico portoghese sia una delle bestie nere di Pep Guardiola. A completare l’avvio perfetto del Tottenham sono arrivati altri due 1-0 contro Wolverhampton e Watford, il primo posto in solitaria e soprattutto la conferma di Harry Kane, dopo due mesi in cui sembrava sempre più vicino all’addio.

Principale corteggiatrice di Harry Kane è stato proprio il Manchester City, che dopo la sconfitta nel nord di Londra si è riscattato con due larghe vittorie su Norwich e Arsenal; Guardiola ha approfittato delle assenze di numerosi giocatori, tra cui Kevin De Bruyne, per sperimentare un po' con la sua rosa e ha lanciato un nuovo tridente, con il nuovo arrivato Jack Grealish a sinistra, Gabriel Jesus spostato sulla destra e Ferran Torres a muoversi da centravanti: nello specifico, la scelta di allargare Gabriel Jesus ha effettivamente rilanciato il brasiliano che da centravanti aveva sempre sofferto la poca lucidità sotto porta

Il cambio tattico ha pagato, purtroppo per Arsenal e Norwich

Miglior attacco della Premier League insieme ai Citizens è il West Ham di David Moyes, che ha raccolto 7 punti battendo in maniera molto convincente Leicester e Newcastle. Protagonista assoluto degli Hammers è stato il solito Michail Antonio che con i 4 gol segnati in stagione ha scavalcato Mark Noble e Paolo Di Canio diventando il miglior marcatore della storia del West Ham in Premier League.

E pensare che ha fatto anche il terzino

Positivo è stato senza dubbio anche l’avvio di Chelsea e Liverpool: i Blues sembrano sempre più la prima candidata a strappare il titolo al City e hanno alzato ulteriormente il livello con gli arrivi di Saul e Lukaku; con quest’ultimo che ha bagnato il suo secondo esordio con i Blues con un gol in cui ha fisicamente travolto il povero Pablo Marí. Avversari della squadra di Tuchel nell’ultima sfida prima della pausa sono stati proprio i Reds, con Jurgen Klopp che ha ritrovato finalmente i suoi difensori e soprattutto Virgil Van Dijk, autore di una prestazione strepitosa proprio contro Lukaku. Molto meno interessante è stato l’agosto del Manchester United che ha esordito annientando il Leeds di Bielsa, ancora a secco di vittorie, ma a cui ha fatto seguire due partite abbastanza brutte contro Southampton e Wolves, con quest'ultima risolta solo nel finale da Mason Greenwood.

Ah già, sono tornati i tifosi

La classifica

Curiosità statistiche

  • Il Wolverhampton ha prodotto 4.87 xG senza aver ancora segnato un gol. I meme ovviamente si sono sprecati.
  • Il Manchester United ha stabilito un nuovo record non perdendo in trasferta da 28 partite; di queste, Bruno Fernandes ne ha giocate 27
  • Contro Norwich e Arsenal Pep Guardiola ha schierato lo stesso undici titolare per due partite consecutive: non accadeva dall’ottobre del 2017.
  • Nell’1-1 tra Burnley e Leeds Chris Wood ha segnato il gol numero 30.000 nella storia della Premier League.

Il giocatore del mese: Michail Antonio

Probabilmente il singolo che più ha brillato nel grande agosto degli Hammers, Michail Antonio ha deciso di rinunciare alla maglia numero 30 che lo aveva accompagnato in tutta la sua avventura in Premier per prendere un 9 che ormai meglio si sposa al suo ruolo di centravanti. Il fresco nazionale giamaicano è partito in quarta e con 4 gol – tutti da centravanti consumato – e 3 assist è il giocatore con più contribuzioni dell’intera Premier. La scelta era tutto sommato facile, visto l'impatto che ha avuto Antonio sugli Hammers, ma non fa male segnalare un ritrovato Paul Pogba, che in questo agosto ha regalato una serie di giocate da stropicciarsi gli occhi.

Il gol del mese: Danny Ings (vs Newcastle)

Fresco di arrivo dal Southampton, Danny Ings si è presentato ai suoi nuovi tifosi con due gol nelle sue prime due partite; uno di questi è la spettacolare rovesciata con cui i suoi Villains hanno steso il Newcastle: cordinazione praticamente perfetta e un missile che ha lasciato totalmente piantato Bachmann. Questo e altri sette gol di fattura estremamente pregevole sono i candidati al premio ufficiale della Premier League, vale la pena guardarseli tutti.

 

Fatti abbastanza interessanti

Jamie Vardy ha ululato in faccia ai tifosi del Wolverhampton

Un ottimo modo per festeggiare il ritorno dei tifosi, soprattutto se avversari


Neal Maupay ha overperformato i suoi expected goals

Potrebbe essere l’ultima volta


FIFA aveva previsto l’agosto dell’Arsenal

 

Antonio ha baciato il suo cartonato

Per festeggiare il record di gol nel pieno rispetto delle norme anti-COVID

 

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