Caccia alla Volpe

In un ottobre insolitamente caldo la Premier League ci ha regalato le solite certezze, una bella storia di calcio e un grande record. 

Il punto della situazione

La marcia del Liverpool in vetta alla Premier League non sembra volersi fermare: nonostante un pareggio sofferto a Old Trafford i Reds sono rimasti saldamente in vetta alla Premier League, aumentando il proprio margine sulle inseguitrici grazie a due grandi vittorie, imponendosi prima all'ultimo respiro sul Leicester (2-1) e poi ribaltando il Tottenham ad Anfield (2-1) prolungando una striscia di imbattibilità casalinga ora giunta a 47 partite e inaugurata nell'aprile 2017. Risulta quasi banale parlare del Liverpool ma la realtà dei fatti è che la squadra di Klopp sta mantenendo anche in questa stagione una continuità incredibile, con la sostanziale differenza che stavolta potrebbe bastare a mettere le mani su un titolo che nella Merseyside manca dal 1990.
Il grande avvio del Liverpool ha aumentato la pressione sui campioni in carica del City, che hanno iniziato male il mese di ottobre perdendo in casa contro i Wolves (2-0), ma riuscendo a riscattarsi con due nette vittorie ai danni di Palace (2-0) e Aston Villa (3-0). L'inseguimento dei Citizens alla capolista è stato però complicato da una serie di infortuni che hanno costretto Guardiola a trovare soluzioni di fortuna per completare l'undici da mandare in campo, un ottimo esempio lo ha fornito la trasferta sul campo del Crystal Palace in cui il tecnico catalano ha dovuto schierare due centrocampisti - Rodri e Fernandinho - al centro della difesa per la contemporanea assenza di tutti i difensori centrali a disposizione. Per fortuna di Guardiola questa situazione si è proposta solo a Selhurst Park in quanto due dei tre centrali infortunati, ossia Otamendi e Stones, sono tornati subito a disposizione contro l'Aston Villa, pur portandosi dietro qualche incertezza di troppo. A compensare i due ritorni ha però pensato l'infortunio di Zinchenko, che non tornerà prima di dicembre a causa di un problema al ginocchio.
 
A soli due punti dai blu di Manchester c'è la grandissima sorpresa di questa stagione: il Leicester di Brendan Rodgers che nel mese di ottobre ha messo a segno sei punti su nove, incassando solo una sconfitta, per giunta nei minuti finali, ad Anfield a fronte di due vittorie contro Burnley e Southampton. Le Foxes si stanno rivelando una squadra incredibilmente continua e al St. Mary's di Southampton hanno fatto registrare la più larga vittoria esterna della storia della Premier League: uno 0-9 ai danni dei Saints in cui il neo-acquisto Ayoze Perez e il solito Jamie Vardy hanno messo a segno una tripletta a testa, lanciando inoltre quest'ultimo in vetta alla classifica marcatori. Complice il momento negativo di diverse big, il Leicester si sta ritagliando questo spazio sul podio della Premier League e sembra avere i mezzi anche per difenderlo da eventuali ritorni futuri di Arsenal, Tottenham e Manchester United.
Si è invece già realizzato il ritorno del Chelsea, che dopo un mese perfetto ha raggiunto il Leicester in zona Champions: i Blues hanno infatti totalizzato nove punti su nove, vincendo contro Southampton (4-1), Newcastle (1-0) e Burnley (4-2) trascinati da una manovra offensiva molto ben strutturata, capace anche di sopperire a qualche incertezza di un reparto arretrato comunque in crescita nonostante gli infortuni dei titolari Christensen e Rüdiger. Pur tarando i risultati del Chelsea su degli avversari oggettivamente modesti è impossibile non riconoscere il buon lavoro fatto da Lampard, che finalmente sta trovando gli equilibri venuti meno nelle prime partite stagione.
Senza dubbio meno scoppiettante è stato l'ottobre di Manchester United e Arsenal: a conferma dei soliti problemi di continuità delle due squadre, per entrambe sono arrivati solo quattro punti in tre partite. Soprattutto per l'Arsenal i problemi messi in evidenza nell'avvio di stagione, ma parzialmente coperti dai buoni risultati, sono deflagrati contro Sheffield United e Palace in cui i Gunners hanno racimolato solo un punto, facendosi superare da Leicester e Chelsea. A mettere ulteriore benzina sul fuoco in casa Arsenal ha pensato Granit Xhaka: il nazionale svizzero, spesso bersagliato dagli insulti dei tifosi, ha gettato la maglia uscendo dal campo durante il match con il Palace e per questo gesto si è visto togliere la fascia da capitano, creando una situazione di enorme tensione all'interno dello spogliatoio che forse si risolverà con la partenza del giocatore a gennaio.

Tra le grandi delusioni di questa stagione è impossibile non citare il Tottenham, il cui mese di ottobre è stato drammatico: la squadra di Pochettino ha racimolato un solo punto in tre partite, perdendo contro Brighton (0-3) e Liverpool (1-2). Faticando a trovare delle ragioni tecnico-tattiche per cui gli Spurs stiano stentando in maniera così vistosa è possibile attribuire questo momento tremendo a delle tensioni interne allo spogliatoio, iniziate già in estate con la querelle legata a Eriksen, reo di aver richiesto, invano, la cessione in estate e per cui questa potrebbe concretizzarsi nel mese di gennaio. Per la finalista uscente della Champions League c'è anche da segnalare il grave infortunio occorso a Lloris, che pure non aveva brillato nel suo avvio di stagione, contro il Brighton e che lo terrà fuori fino al nuovo anno. 
A chiudere la classifica ci sono Norwich e Watford che vantano anche le due strisce negative più lunghe di tutto il campionato. Per i Canaries il momento negativo si protrae da cinque partite: dopo la vittoria di metà settembre sul Manchester City, la squadra di Farke non ha più trovato i tre punti, subendo 8 gol nelle tre partite di ottobre e trovando un solo punto contro il Bournemouth. Ad aggravare ulteriormente la situazione del Norwich si è aggiunta una lista enorme di infortunati che hanno privato il tecnico tedesco di ben tre dei quattro centrali difensivi titolari. Al netto dell'ultimo posto in classifica, il Watford sembra in netta crescita rispetto all'avvio di campionato e nel mese di ottobre ha totalizzato tre buoni pareggi contro Sheffield United, Bournemouth e soprattutto Tottenham, mantenendo un margine di punti non insormontabile dalla salvezza. A dare segnali incoraggianti per il tecnico Quique Sanchez Flores ha pensato anche l'imminente rientro del capitano Troy Deeney che dovrebbe riportare la quota gol che agli Hornets è mancata negli scorsi mesi. 

La classifica


Il giocatore del mese

Il mio giocatore del mese è Youri Tielemans: il centrocampista belga ha trascinato il Leicester con 6 passaggi chiave nelle tre partite contro Liverpool, Burnley e Southampton, trovando anche un assist decisivo contro i Saints. A impreziosire il mese del talento delle Foxes sono arrivati anche due gol, segnati con i suoi due unici tiri in porta nel mese.

Il gol del mese

La mia scelta per il gol del mese ricade sul destro a giro di Douglas Luiz in Norwich - Aston Villa: il brasiliano dei Villains è bravo a portarsi avanti il pallone per eludere il contrasto di Aarons per poi pennellare un tiro incredibilmente pulito sotto l'incrocio per siglare il momentaneo 5-0 della squadra di Dean Smith a Carrow Road.



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