L'inferno di Mou

A inizio stagione mi sono preso un rischio mettendo il Manchester United tra le principali contenders al titolo e probabilmente non potevo sbagliarmi di più: i Red Devils sono sesti e stanno battendo ogni possibile record negativo.


L'estate nella metà rossa di Manchester è stata senza dubbio turbolenta, con le dichiarazioni polemiche di Mourinho che si è più volte lamentato della carenza di acquisti in fase di mercato.
Sebbene qualche rinforzo, soprattutto in difesa, avrebbe senz'altro giovato, è impossibile attribuire ai pochi acquisti fatti la colpa del flop dello United, soprattutto in virtù della buonissima cifra tecnica dell'organico a disposizione di Mou, che d'altra parte sta facendo di tutto per destabilizzare ulteriormente lo spogliatoio.

Allo Special One si è sempre riconosciuta questa grande abilità di focalizzare l'attenzione su di sé per proteggere i giocatori dalle critiche ma negli ultimi tre anni la tendenza si è totalmente invertita: emblematico è il "dato" offerto dal Sun secondo cui il 90% dello spogliatoio sarebbe contro di lui. 

Dopo questa negativa parentesi sui problemi all'interno dello spogliatoio si può passare a quella, ancor più negativa, dei risultati. Lo United ha totalizzato 26 punti in 17 partite, eguagliando un primato negativo che resisteva dalla stagione 90/91, e ha incassato 29 gol, uno in più di quanto subito nell'intera scorsa stagione. 

Come se non bastasse, Mou non ha ancora trovato una formazione tipo, tanto che tra la partita di Champions League contro il Valencia e quella di Premier League contro il Liverpool ha cambiato ben nove titolari. Di particolare interesse, ovviamente in negativo, è stata proprio la sfida di Anfield contro i Reds: nonostante la scelta di Mou di arroccarsi in difesa, lo United ha subito 36 tiri, di cui 11 nello specchio, dovendo far fronte alla costante pressione del Liverpool senza riuscire a ripartire; se la sconfitta è arrivata solo per 3-1 è stato soltanto grazie alle 7 parate messe in mostra da De Gea, unico pilastro di una squadra senza idee e senza motivazioni.

Mourinho sembra ormai al capolinea di quella che è stata un'esperienza da dimenticare e non è da escludere che la fine del suo rapporto con il Manchester United arrivi anche prima della fine della stagione; il tutto dipenderà da se e come il tecnico di Setubal riuscirà a rientrare nella lotta per la Champions League.

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