Premier League preview: Le possibili sorprese

A una manciata di giorni dall'apertura della nuova stagione di Premier League ecco l'analisi di tre squadre che potrebbero fare molto meglio di quanto immaginiate:

1. Brighton And Hove Albion


Un anno fa, sempre di questi tempi, il Brighton si presentava all'inizio della stagione con una rosa che sembrava non all'altezza della competizione; nonostante ciò i Seagulls hanno mantenuto la categoria senza venir mai realmente coinvolti nella lotta per la salvezza. Nonostante la grande solidità difensiva, al Brighton è mancata la capacità di trovare la porta, infatti solo il retrocesso WBA ha segnato di meno nell'ultima stagione. Per ovviare al problema sul mercato sono arrivati due profili interessanti per l'attacco, il primo è Florin Andone, punta romena di 25 anni che ha segnato 18 gol in 66 presenze in Liga con la maglia del Deportivo; il secondo, molto più accattivante e difficile da pronunciare, è l'iraniano Alireza Jahanbakhsh, esterno destro che con la maglia dell'AZ ha conquistato il titolo di capocannoniere dell'ultima Eredivisie, segnando la bellezza di 21 gol in 33 partite. I due nuovi attaccanti dovranno aiutare Hughton ad aumentare gli sbocchi offensivi della sua squadra fornendo anche alternative tattiche al gioco fatto essenzialmente di palle alte che ha caratterizzato l'ultima stagione.

 La solidità difensiva messa in mostra la scorsa stagione non ha impedito alla dirigenza di intervenire anche nel reparto arretrato: sono così arrivati Leon Balogun dal Mainz e Bernardo dal Lipsia, se da un lato il primo sarà principalmente un'alternativa alla coppia di grande affidamento formata da Duffy e Dunk, l'altro potrebbe trovarsi subito a giocare da titolare visto il livello, abbastanza basso, dei terzini sinistri a disposizione. 
Molto della stagione dei Seagulls passerà dai piedi di Pascal Gross, senza dubbio il migliore della scorsa stagione, chiusa con 7 gol e 8 assist, e vero faro del centrocampo per la sua grande qualità nel giocare la palla.

2. West Ham 

Gli Hammers si presentano all'apertura della nuova stagione con una squadra rivoluzionata: a partire dalla panchina dove David Moyes è stato sostituito dal cileno Manuel Pellegrini, che in Premier ha già allenato il Manchester City, vincendo anche il titolo quattro stagioni fa. 
Il primo ruolo toccato è stato quello del portiere, dove il polacco Lukasz Fabianski, arrivato dal retrocesso Swansea, sarà chiamato a fare meglio di Joe Hart, tornato al Manchester City senza troppi rimpianti da parte dei tifosi degli Hammers. In difesa sono arrivati ben tre rinforzi: il primo è il ventunenne Issa Diop che, a dispetto della giovane età, ha già giocato ben 85 partite in Ligue 1 con la maglia del Tolosa dove si è messo in luce per la grande solidità difensiva, pur non avendo una gran qualità nel giocare la palla. Oltre a lui sono arrivati anche il paraguagio Fabian Balbuena dal San Paolo e l'esterno inglese Ryan Fredericks, quest'ultimo sarà fondamentale nell'assicurare continuità di presenze come terzino destro, ruolo storicamente carente dati i limiti anagrafici di Zabaleta e i problemi fisici di Byram.

A centrocampo il colpo più importante è stato senza dubbio Jack Wilshere, che dopo tanti anni di Arsenal ha deciso di cambiare quartiere per trovare più spazio: a lui verrà richiesto di portare più qualità alla manovra data la sua incredibile capacità di giocare la palla con la speranza che i suoi costanti problemi fisici siano ormai solo un ricordo del passato. Due colpi importanti sono stati piazzati anche davanti, dove sono arrivati il brasiliano ex-Lazio Felipe Anderson e l'ucraino Andriy Yarmolenko: i due nuovi acquisti affiancheranno l'austriaco Arnautovic in una trequarti ricca di qualità che servirà a rifornire il Chicharito Hernandez con quanti più palloni possibile. Senza dubbio gli Hammers si presentano come una delle squadre sulla carta più interessanti dell'intero campionato e che mai come quest'anno sono attesi da una stagione di alto livello che li porti a lottare realmente per un posto nelle competizioni europee. 

3. Arsenal 

Due anni deludenti hanno segnato la fine della ventennale avventura di Arsene Wenger sulla panchina dell'Arsenal, che ora riparte sotto la guida di Unai Emery. Il tecnico di Hondarribia arriva da una buona parentesi alla guida del Paris Saint-Germain, con cui ha conquistato 7 trofei nelle ultime due stagioni; tuttavia a spalancargli le porte dell'élite del calcio europeo è stata la straordinaria avventura alla guida del Sevilla che lo ha portato a vincere tre edizioni consecutive dell'Europa League. Il mercato ha portato nel nord di Londra alcuni profili di spessore internazionale come il terzino svizzero Stephan Lichtsteiner, 7 volte campione d'Italia con la Juventus, e il centrale greco Sokratis Papastathopoulos, arrivato dal Borussia Dortmund dopo una stagione in chiaroscuro. Ai due sarà richiesto di aggiungere esperienza e solidità a una difesa che mai si è mostrata affidabile nelle ultime stagioni. Un rinforzo si è rivelato necessario anche tra i pali: un Cech sempre più in calo ha spinto Emery a puntare su Bernd Leno, ormai ex portiere del Bayer Leverkusen con cui ha giocato oltre 200 partite in Bundesliga, tenendo la porta inviolata per 74 di queste. 
Oltre alla difesa, i tifosi dei Gunners hanno visto rinforzare molto anche il centrocampo assicurandosi due ottimi giocatori sia nel breve che nel lungo termine: il primo è il francese Matteo Guendouzi, 19 anni, prelevato dal Lorient e già autore di prestazioni esaltanti nelle amichevoli estive. Il secondo, ma non per importanza, è l'uruguagio Lucas Torreira, che si è messo in mostra nell'ultima stagione con la maglia della Samp, consacrandosi come uno dei migliori giovani del panorama europeo. Torreira, nonostante la ridotta statura, ha costituito una presenza importantissima nel centrocampo della Samp, gestendo con intelligenza, grinta e qualità tutte le fasi del gioco; a soli 22 anni il suo cartellino è stato pagato 30 milioni di Euro, a dimostrazione della grande fiducia che si ripone in lui. L'Arsenal si presenta ai blocchi di partenza molto indietro rispetto alle prime 4 della classifica ma può sfruttare, per la prima volta in 22 anni, il fattore sorpresa e provare a conquistarsi di nuovo un posto in Champions League.

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