Premier Show Awards: Le delusioni

Giunti alla fine di questa incredibile stagione di Premier League è il momento di tirare le somme su quanto fin qui accaduto: partiamo quindi dal basso analizzando la squadra e il giocatore che più hanno deluso:

LA SQUADRA: NEWCASTLE UNITED


Sette anni dopo l'ultima volta i Magpies salutano la massima divisione e ritornano in Championship al termine di una stagione per larga parte deludente. Il Newcastle paga gli errori di un manager, McClaren, che si è dimostrato per l'ennesima volta non all'altezza del compito assegnatogli e a nulla è servito il grande finale di stagione del subentrato Rafa Benitez, le cui 6 partite senza sconfitte (la striscia più lunga dal 2014) hanno semplicemente aumentato i rimpianti per questa stagione. 
In generale i Magpies hanno risentito della scarsa solidità difensiva, le cui colpe vanno imputate soprattutto ai senatori Taylor e Coloccini che hanno fornito prestazioni gravemente insufficienti lungo tutta la stagione. Non altrettanto si può dire del resto della squadra che dal centrocampo in su era molto ben fornita e i cui limiti sono risultati essere tutto tranne che tecnici; infatti il Newcastle era visto come una possibile candidata alla zona europea della classifica visti i tanti giocatori di spessore internazionale (su tutti Wijnaldum e Moussa Sissoko) a disposizione, ed è evidente che il cambio in panchina sia arrivato decisamente troppo tardi. 
In una stagione sostanzialmente deludente la squadra ora di Benitez ha trovato una buona base su cui lavorare anche nella prossima stagione in Championship nonostante la probabile partenza dei big, molto apprezzati anche fuori dall'Inghilterra. Tutto fa comunque pensare che il soggiorno nella serie cadetta sarà molto breve, viste la disponibilità economica e la voglia dei Magpies di tornare subito tra le grandi di Inghilterra.

IL GIOCATORE: EDEN HAZARD


Piccinini direbbe: "PROPRIO LUI!": ebbene sì, Eden Hazard è stato per distacco il grande flop di questa stagione. I numeri del talento belga hanno certificato quella che per lui e per il suo Chelsea è stata una stagione da dimenticare: 4 gol e 4 assist dopo una impressionante stagione 2014/15 con i Blues in cui era stato anche eletto giocatore dell'anno.
A inizio stagione Mourinho disse di lui che era arrivato al livello di Cristiano Ronaldo ma la scarsissima forma del belga durante la maggior parte della stagione (il primo gol è arrivato solo alla 35ª giornata) è costata la panchina allo stesso Mou. Una delusione praticamente solo in maglia Blues visto che in nazionale ha giocato in maniera praticamente impeccabile segnando 4 gol in 6 partite nelle qualificazioni europee del suo Belgio, che ora dovrà guidare agli Europei di Francia. 
Momento topico della sua stagione è stato sicuramente la partita di Stamford Bridge contro il Tottenham che ha permesso ad Hazard di segnare ancora il gol decisivo per il titolo... del Leicester: è stato infatti il suo gran destro a giro contro gli Spurs che ha fissato il risultato sul 2-2, permettendo alla squadra di Ranieri di alzare in anticipo la prima Premier League della sua storia; storica ma comunque magra consolazione per il povero Eden

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