Premier Show Awards: Le conferme

Come al solito nel bilancio di una stagione si parla sempre delle grandi sorprese e delle grandi delusioni; noi vogliamo dare un po' di credito anche al giocatore e alla squadra che hanno dimostrato ancora una volta il proprio valore.

LA SQUADRA: SOUTHAMPTON

Un'altra annata da ricordare per i Saints: la squadra del sud ha riconfemato il piazzamento europeo ed è riuscita anche nell'impresa di stabilire un nuovo record di punti (63) in una singola stagione del club.
Nonostante l'ennesimo saccheggio subito sul mercato da parte delle big, il manager Koeman è riuscito ad assicurarsi diversi giocatori di alto livello tra cui, su tutti, spicca Virgil van Dijk. Il forte centrale olandese ha avuto un ruolo chiave nel piazzamento dei Saints, costituendo, con il portoghese José Fonte, una coppia centrale di grande affidabilità che ha regalato molti punti anche grazie all'aiuto di un portiere di grande talento come Fraser Forster.
A fornire aiuto alla difesa è stato un monumentale Victor Wanyama: sicuramente tra i candidati al premio Kanté come giocatore più ubiquo della stagione, il fratello di Mariga ha vissuto senza dubbio la sua miglior stagione  nel Regno Unito nonostante una discreta irruenza che gli è costata ben 3 cartellini rossi (il "migliore" in questa statistica).
I limiti del Southampton consistono soprattutto nella non continuità dei suoi attaccanti: sia Mané che Pellè hanno vissuto una stagione di luci e ombre che è ben sintetizzata dalla mancanza di gol nel periodo tra dicembre e marzo; periodo in cui è stato però Shane Long a caricarsi il peso dell'attacco sulle spalle, rivelandosi, ancora una volta, un giocatore di grande affidamento.
Quello messo in piedi dai Saints è un sistema di gestione della squadra che si sta dimostrando particolarmente efficace, visti i risultati fin qui ottenuti nonostante un continuo rimescolamento dell'organico a disposizione.

IL GIOCATORE: DAVID DE GEA
Per la terza volta consecutiva il portiere spagnolo è stato eletto giocatore dell'anno del Manchester United. Questo (oltre che dirla lunga sulla situazione in cui versano i Red Devils) fornisce la perfetta definizione di solidità: il portiere della nazionale spagnola ha tenuto per quindici volte la sua porta inviolata e solo un monumentale Cech è riuscito a fare di meglio.
In questo dato va anche tenuto conto di una difesa, quella dello United (inaspettatamente 35 gol subiti, la migliore insieme a quella del Tottenham) che è spesso soggetta a grosse amnesie e deve al suo portiere una grande parte dei meriti di questo dato: infatti de Gea ha dovuto compiere ben 54 parate decisive all'interno dell'area (tra i portieri delle prime cinque solo Schmeichel ha fatto meglio), dato che conferma l'alto livello raggiunto dallo spagnolo.
Ricordiamo inoltre che de Gea avrebbe dovuto giocare questa stagione con il Real Madrid ma solo la terribile gestione dell'affare da parte dei club (saltato per limiti di tempo dopo oltre due mesi di trattative) ha permesso allo United di conservare il suo gioiellino, per la gioia di Van Gaal e di tutti i tifosi dei Red Devils.

Commenti

Post più popolari