Klopp incanta, Ranieri comanda

Non un turno qualunque: su tutti i campi della Premier si è deciso di intonare la Marsigliese per ricordare le vittime dei tragici attentati dello scorso Venerdì a Parigi con il bellissimo gesto (già visto nell'amichevole di Wembley tra Inghilterra e Francia) dei tifosi che hanno voluto cantare a loro volta l'ìnno francese.
Sul campo abbiamo avuto anche questa volta moltissime sorprese, andiamo quindi a vedere nel dettaglio cosa è successo in questo weekend di Premier:

Si parte forte a Vicarage Road: Il Manchester United senza Rooney e Martial va avanti grazie a una volée da distanza ravvicinata di Depay e domina nei primi 45' salvo poi subire il ritorno del Watford che all'87' si guadagna un calcio di rigore per un fallo su Ighalo, dal dischetto Deeney batte De Gea e impatta. Dura poco però la gioia degli Hornets che due minuti dopo si ritrovano sotto: Schweinsteiger mette al centro e Deeney si trascina la palla in rete: autogol e 2-1 per lo United che si prende i tre punti e si attesta al secondo posto.

Deeney beffa il suo portiere: 1-2
Nei match delle 16 torna alla vittoria il Chelsea che in una partita insidiosa contro il Norwich riesce a portare a casa i tre punti e il sorpasso grazie al gol decisivo di Diego Costa, 14 punti per i Blues come per lo Swansea che in casa con il Bournemouth in 26' si trova sotto 2-0 per i gol di King e Gosling, salvo poi rimontare grazie ad Ayew che segna e si procura il rigore poi trasformato da Shelvey, 2-2 il risultato finale al Liberty Stadium, Bournemouth che rimane terzultimo a -1 dalla zona salvezza.
Stoke City in stile Inter, per la squadra di Hughes un altro 1-0, stavolta è Bojan Krkic a dare i tre punti ai Potters sul campo di un deludente Southampton che viene raggiunto da un travolgente Everton che a Goodison Park si sbarazza dell'Aston Villa con un secco 4-0 grazie alle doppiette dei suoi uomini chiave: Barkley e Lukaku, Villains sempre più giù.
Il West Brom riesce a imporsi a sorpresa sulla ormai ex capolista Arsenal, Gunners in vantaggio alla mezz'ora grazie alla testa del solito Giroud su assist del solito Özil (che migliora il suo record registrando almeno un assist per la settima partita consecutiva), salvo poi subire il ritorno della squadra di Pulis che trova quasi subito il pareggio con Morrison e poi va avanti per colpa di un goffo autogol di Arteta (subentrato al 14' e sostituito per infortunio al 49', non la migliore partita per l'ex Barça), nel finale l'Arsenal ha la possibilità di pareggiare ma non è giornata per Cazorla che sbaglia il rigore del 2-2 calciando alto, Arsenal che perde la testa della classifica a vantaggio, incredibile a dirsi, del Leicester del nostro Claudio Ranieri che a St. James' Park fa quello che vuole e si impone per 3-0 su un brutto Newcastle: Apre le marcature l'uomo dei record Jamie Vardy (che con 10 partite consecutive con almeno un gol segnato eguaglia il record di Ruud Van Nistelrooy), i Magpies non ci sono e al 62' Mahrez trova la testa di Ulloa che fa 2-0, sarà poi proprio l'argentino a lasciare il posto a Shinji Okazaki che entra e nel finale mette dentro anche il terzo gol per il Leicester che chiude questo turno da primo in classifica.
L'uomo del momento: Jamie Vardy
Non sappiamo chi abbia avuto la brillante idea di mettere questa partita in contemporanea con il Clásico ma di sicuro meriterebbe il licenziamento in tronco.
All'Etihad va in scena Manchester City-Liverpool e se il risultato di Real-Barça è stato sorprendente (4-0 in favore dei catalani) questo non è stato da meno: Neanche 10' di gioco e Firmino dialoga con Coutinho e mette al centro un pallone su cui Mangala interviene goffamente e beffa il suo portiere per il vantaggio del Liverpool. Passa un quarto d'ora e Mangala si perde il taglio di Coutinho che sfrutta il cross basso di Firmino e fa 2-0, ma ai ragazzi di Klopp non basta, alla mezz'ora si invertono i ruoli: Coutinho mette Firmino solo davanti alla porta e l'ex Hoffenheim segna il terzo gol dei Reds.
Torna in partita il City nel finale del primo tempo grazie a una gran botta dalla distanza del rientrante Agüero che fa il 3-1 ma è tutto inutile, in campo ci sono solo i rossi che all'81' trovano anche il quarto grazie a una stupenda volée (e qui tenetevi forte) di Martin Skrtel che sulla spizzata di Benteke si coordina e spara un destro micidiale che buca Hart e fissa il risultato sull'1-4.
Non banale è anche il risultato a White Hart Lane dove un Tottenham in grande spolvero passa per 4-1 sul West Ham in uno dei London Derby più sentiti. Ad aprire le marcature è il solito Kane che a metà primo tempo riceve palla spalle alla porta e con un gesto tecnico non indifferente si gira e spara sotto la traversa il vantaggio per gli Spurs, che al 34' trovano il raddoppio sull'asse Ajax: Eriksen da corner pesca il grande stacco di Alderweireld che fa 2-0, il West Ham, orfano di Payet per i prossimi tre mesi, esce dalla partita e nella ripresa subisce anche il terzo, errore in uscita di Jenkinson che regala il pallone a Eriksen, il danese serve Kane che con la complicità di Adrian trova la doppietta personale. C'è tempo anche per il quarto e a segnare è, a sorpresa, Kyle Walker riceve palla al limite dell'area e trova un esterno destro pregevolissimo che si insacca sul palo lontano e fa 4-0. Gli Spurs si rilassano e Lanzini, con una grande giocata fa fuori Walker e la fa passare tra palo e portiere da posizione defilata per il gol di un West Ham che è andato più vicino al 5-0 che non al 4-1. Spurs che quindi si portano a 24 punti e mettono nel mirino Arsenal e City a 26, West Ham che invece è a 21 punti e ora rischia il sorpasso anche da parte del Crystal Palace che, a 19 punti, ospiterà in serata il Sunderland.
Ormai è un'abitudine: Segna sempre Harry Kane

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