Frenata in testa, Ranieri vince ancora

 Siamo alla dodicesima giornata di questa fantastica Premier League, anche questa settimana tante sorprese e tanto spettacolo, andiamo quindi a vedere nel dettaglio cosa è successo:

Apre il turno lo scontro salvezza del Vitality Stadium dove un Newcastle non brillante soffre dannatamente ma passa per 1-0 grazie ad Ayoze Pérez che capitalizza l'unica occasione dei Magpies e manda il Newcastle a 10 punti, superando proprio il Bournemouth.
Nei match delle 16 il Leicester vince in casa 2-1 contro il Watford: Kanté e Vardy su rigore (in gol per 9 partite consecutive, record per un inglese in Premier) chiudono la pratica per gli uomini di Ranieri, inutile il rigore trasformato da Deeney per gli Hornets, Leicester che rimane terzo in scia di City e Arsenal.

Vardy trasforma il rigore per il 2-0 del Leicester
Vince il Manchester United che con il primo gol in Premier League di Lingard va avanti contro il West Bromwich, ci pensa poi McAuley a chiuderla facendosi espellere e regalando il rigore che Mata trasforma per chiudere sul 2-0, Red Devils ora quarti a -2 dalla coppia di testa.
A Carrow Road il Norwich passa sullo Swansea grazie a un gol di Howson, nei Gallesi prosegue il pessimo momento di Gomis che non segna più ormai da fine Agosto. Pessimo momento anche per il Sunderland che nonostante l'arrivo di Allardyce in panchina perde contro il Southampton per un gol su rigore di Tadić.

Spettacolo ad Upton Park dove un super gol di Lanzini porta avanti alla mezz'ora il West Ham che però viene raggiunto a fine primo tempo dal solito Lukaku su assist del solito Deulofeu, grande momento di forma per il bomber belga che nelle ultime due ha messo a segno due gol e due assist; da segnalare anche l'infortunio occorso nel West Ham a Dimitri Payet che starà fuori fino a fine mese.


Lo Stadium Ban di Mourinho non cambia la sostanza: Nel match delle 18:30 il Chelsea mette in campo una prestazione di qualità, con un Hazard che torna protagonista, ma non basta: Sull'unica occasione dello Stoke un tap-in acrobatico di Marko Arnautović (proprio quello definito "ragazzino" da Mou ai tempi dell'Inter) regala tre punti ai Potters. Chelsea che ora è sedicesimo a +3 sul Bournemouth terzultimo, Mourinho sempre più a rischio.

Apre il programma domenicale il testa-coda tra il Manchester City e un Aston Villa che lunedì ha ufficializzato il cambio in panchina con Sherwood che ha fatto spazio al francese Remi Garde. A dividere le squadre 19 posizioni e un divario tecnico paradossale in favore dei Citizens ma in campo il dominio del City è sterile: Al Villa Park è uno 0-0 che non muove la classifica.
Sorpresa anche ad Anfield dove un Crystal Palace, sempre più bestia nera, passa per 2-1 sul Liverpool: Apre Bolasie per le Eagles, Coutinho, al terzo gol in due partite, rimette in partita i Reds ma alla fine è Dann che a 8' dalla fine manda in estasi il Palace.

L'Arsenal può volare solo al comando, il Tottenham può mettere nel mirino il Manchester United: All'Emirates è il momento del North London Derby.
Inizia meglio l'Arsenal che crea di più ma non riesce a trovare il vantaggio fino al 32' (segnatevi questo numero) quando Koscielny si perde Kane che riceve palla da Rose, va faccia a faccia con Čech e lo fredda: vantaggio Spurs. Da qui in avanti è un crescendo continuo per il Tottenham che mette sotto l'Arsenal ma non riesce a capitalizzare, lo stesso Arsenal va vicino due volte al pareggio con Giroud (un miracolo di Lloris e una traversa gli negano la gioia del gol) fino a un momento chiave: è il 32' (TA-DAN) del secondo tempo quando Özil (alla sesta partita consecutiva con almeno un assist a referto, record in Premier) dalla destra mette un pallone alla disperata e trova, a sorpresa, Gibbs che beffa Lloris e fissa sull'1-1 il risultato, l'Arsenal si carica e attacca in maniera ossessiva senza però riuscire a trovare il secondo gol. Finisce 1-1 con tanto spettacolo e tante occasioni da ambo le parti.
Gibbs e Kane: i due marcatori di questo NLD

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