The History Man: La storia di QUEL Liverpool-Arsenal

Liverpool-Arsenal non è mai una partita come le altre, per la quantità di titoli, di campioni e di storia e con una tradizione più che centenaria di confronti c'è sempre qualche momento degno di essere ricordato.

Skrtel con la testa fasciata pareggia per il Liverpool al 97'

Voglio raccontarvi però di un Liverpool-Arsenal in particolare:




Siamo a metà della stagione 1988/89 e nell'ultima partita del girone di andata l'Arsenal riesce a superare il Norwich che fino ad allora era stato al comando della classifica, ampliando man mano il vantaggio fino a trovarsi con un margine di sei punti sui Canaries a febbraio. Intanto il Liverpool, che aveva iniziato male la stagione, aveva cambiato marcia, riuscendo, in aprile, ad appollaiarsi al secondo posto, superando il Norwich grazie alla vittoria nello scontro diretto.
Il 10 maggio del 1989 l'Arsenal comanda con cinque punti di margine sul Liverpool, che però, tre giorni dopo, diventeranno due (con una partita da giocare per i Reds) a seguito della sconfitta casalinga dei Gunners contro il Derby County per 2-1 e la coincidente vittoria dei Reds contro il Wimbledon. Tre giorni dopo il Liverpool vince contro il QPR e si porta in testa con un punto di vantaggio, l'Arsenal, avendo la possibilità di tentare il contro-sorpasso non riesce a battere il Wimbledon e si trova il Liverpool con tre punti di vantaggio e una miglior differenza reti (tenete bene a mente quest'ultimo dato) alla vigilia dell'ultima giornata di campionato.

Il Liverpool negli anni '80 era una corazzata in grado di dominare sia in patria che in Europa, e, nonostante l'esclusione dalle coppe europee per le squadre inglesi a seguito della tragedia dell'Heysel, aveva mantenuto gran parte dei giocatori che vinsero, cinque anni prima, la Coppa dei Campioni ai danni della Roma.
I giocatori del Liverpool con la Coppa dei Campioni vinta nel 1984

È il 26 Maggio del 1989, ad Anfield scendono in campo Liverpool e Arsenal, questa edizione della First Division si assegnerà in casa dei Reds.
Il Liverpool si affida a un 4-4-2 con Grobbelaar in porta, Ablett, Nicol, Hansen e Staunton in difesa, Houghton, Whelan, McMahon e Barnes a centrocampo, Aldridge e una leggenda come Ian Rush in attacco, al comando di questa armata c'è l'eterno Kenny Dalglish. L'Arsenal, sotto la guida di George Graham schiera Seaman in porta, Dixon, O'Leary, Adams, Bould e Winterburn in difesa, Thomas, Richardson, Rocastle e Merson a centrocampo e il solo Alan Smith (capocannoniere di quel campionato) in attacco. L'Arsenal parte sfavorito visto il livello tecnico e il momento di forma dei Reds e ha bisogno di una vittoria per 2-0 per superare il Liverpool ma al 52' Winterburn da calcio di punizione pesca la testa di Alan Smith che manda l'Arsenal in vantaggio. Seguono 38' con la squadra di Dalglish che riesce a tenere senza troppi problemi.

Di sicuro molti di quelli che leggeranno questo pezzo sapranno cosa si prova quando la tua squadra fa un gol all'ultimo minuto e magari a segnare è proprio quel giocatore che non ti aspetti.

Michael Thomas è la perfetta descrizione dell'uomo che non ti aspetti: da sempre tifoso del Tottenham, un onesto mestierante del calcio, non il più forte di quell'Arsenal ma si sa che spesso non sono i più forti a decidere. In pieno recupero, con i tifosi del Liverpool già pronti a festeggiare, una palla "dell'Ave Maria" buttata in avanti da Smith arriva a lui che, grazie a uno stop difettoso ma fortunato, riesce a far fuori Nicol e a trovarsi davanti a Grobbelaar, spiazzandolo (con una freddezza non sua) e mettendo dentro un gol che riporta all'Arsenal un titolo mancante da ben 18 anni.

Il momento del gol di Thomas


Michael Thomas segnerà altri 23 gol per l'Arsenal, vincendo anche un altro titolo due stagioni dopo, per poi passare, nell'estate del 1991, proprio al Liverpool, con cui metterà a segno altri 9 gol, tuttavia ne è bastato uno solo per farlo ricordare come "The History Man", l'uomo che ha deciso QUEL Liverpool-Arsenal.

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