Is blue the color?

La sconfitta in Community Shield con l'Arsenal (la prima di Mourinho contro Wenger) e poi un inizio pessimo in Premier League con un deludente pareggio a Stamford Bridge con lo Swansea e poi la netta sconfitta di Domenica contro il Manchester City hanno dato ai Blues il loro peggior inizio di campionato dalla stagione 1998-99, ma è solo una falsa partenza o il piccolo gioco di Josè Mourinho si è rotto definitivamente?


Ok, sono solamente le prime due giornate di un campionato lungo e tortuoso, ma l'inizio non sembra, anzi non è, dei più promettenti, ma non tanto per i risultati, ma per il cattivo gioco dimostrato in questo inizio di stagione. Infatti, è vero che le squadre allenate da Mourinho sono sempre state fedeli al classico "palla lunga e prega che il tuo attaccante la butti dentro", ma in queste tre partite con Arsenal, Swansea e City non si sono proprio viste idee di gioco, anzi, si è vista una squadra spenta, che non sapeva cosa fare veramente in campo e che sembrava una lontanissima parente di quel Chelsea che lo scorso anno ha dominato in lungo e in largo la Premier League. Quello che potrebbe essere il simbolo di questo brutto inizio è la sostituzione di John Terry alla fine del primo tempo. Un Terry che in 45 minuti è stato letteralmente dominato dall'attacco dei Citizens così come tutti i propri compagni che sembravano una squadretta di giovani dell'oratorio che andava allo sbando contro le giovanili di un qualche club affermato del luogo e il 3-0 finale, con il Chelsea che è andato al tiro per la prima volta al 70', è la dimostrazione dello sbando dei Blues.

Mourinho, davanti ai microfoni dei giornalisti, tenta di difendere l'indifendibile con il suo solito carisma "È un risultato bugiardo" ha affermato il portoghese "abbiamo dominato e loro andavano avanti solo con palle lunghe e proprio mentre stavamo per tornare in partita, hanno segnato il 2-0". Chi conosce lo Special One sa che queste sue affermazioni servono per togliere pressione alla squadra e farle capire il proprio sostegno in un momento difficile e solo guardando il volto di Mourinho durante queste interviste possiamo capire ciò, ma quindi come si può voltare definitivamente pagina e tornare il Chelsea schiacciasassi della scorsa stagione? Beh, oltre a comprare qualche rinforzo, soprattutto in difesa (per risolvere il problema l'arrivo di Stones dall'Everton sembra sempre più vicino), si dovrebbe lavorare su come trarre il meglio dagli elementi di questa rosa che magari vengono già etichettati come flop e soprattutto "resuscitare" quei giocatori magari considerati morti, come Falcao che dovrà dimostrare di essersi ripreso dopo la travagliata stagione al Manchester United e rimpiazzare e/o assistere Diego Costa che si è dimostrato devastante quanto sensibile agli infortuni, soprattutto alla coscia che lo scorso anno lo ha tormentato non poco. Oltre a Falcao, pure il centrocampo dovrà riprendersi dopo questo brutto inizio che ha visto la metà campo dei Blues dominata continuamente o calare di intensità negli ultimi 20 minuti di gioco. Tra tutte queste notizie negative, vi è un giocatore che nonostante il brutto andamento ha dimostrato il proprio valore, ovvero il portiere Asmir Begovic, arrivato quest'estate dallo Stoke City e partito come secondo, per poi rimpiazzare ottimamente Courtois prima contro lo Swansea, dove il belga è stato espulso e poi Domenica contro il Manchester City, dove l'ex Stoke ha salvato il salvabile nella sconfitta per 3-0, insomma Begovic sta dimostrando che non è venuto al Chelsea per fare da secondo e le due prestazioni potrebbe far crescere qualche dubbio a Mourinho.

Infine, il Chelsea è riuscito a soffiare al Manchester United Pedro, fresco di gol decisivo nella finale di Supercoppa Europea pronto a rivelarsi un'ottima aggiunta alla già buona formazione dei Blues che attende solo di superare questo (breve, sperano i tifosi del Chelsea) periodo di crisi e con un allenatore come Mourinho, noto per essere un trascinatore e un fattore in più per le squadre che allena, possiamo dire che il Chelsea ha tutto per riprendersi e tentare di difendere il titolo di campioni d'Inghilterra. Inoltre, nella stagione 1998/99, dove il Chelsea ha avuto un inizio uguale a quello di quest'anno, i Blues riuscirono a ribaltare tutto arrivando a lottare sino all'ultima giornata per la Premier League, però, quest'anno si tenterà di ribaltare tutto, ma vincendo la Premier League e la prossima fermata del bus del Chelsea si chiama West Bromwich Albion che potrebbe essere il luogo della rinascita... 

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